sabato 12 luglio 2008

Rime Libere_ Montecarlo.....Una Poesia continua

Domenica scorsa si è concluso nella magica cornice della piazzetta della Chiesa di Montecarlo il concorso di poesia intitolato a Simone Seghetti. "Altri" riferiranno sui vincitori e le classifiche. In questo mio post pongo l'attenzione su di una poesia emblematica del concittadino Renzo Tori che è bella non solo per il contenuto letterario.... ma per le riflessioni sulla "piattezza" del contingente e metto in risalto il testo con cui Patrizia Seghetti ha vinto domenica la categoria "vernacolo" a evidenziare che tale genere artistico non è cosa solo del passato.....ma del futuro.

PIAZZA D'ARMI di Renzo Tori.
Di quassù passarono Castruccio,
che forse vi preparò il suo dì di gloria,
Marco Visconti
e la soldataglia tedesca,
piero Strozzi con i suoi francesi
armigeri medicei e del Granduca.
Finalmente , infine, tempi di pace
e giochi rumorosi di bambini
sotto l'arcigno sguardo del Cerruglio.
Ricordo corse scalmanate
all'uscita di scuola, o alla domenica
in interminabili partite di pallone.
poi le feste del vino, e quelle del partito:
molto meglio il tintinnar dei bicchieri
del fragor delle armi,
i canti stonati di gente un pò alticcia
delle urla guerriere.
E personaggi che sempre vivranno
nella memoria di chi li ha conosciuti:
Bogio,il Ciucio, il poeta Simone,
che qui declamò le sue ottave effervescenti,
il Morino, anch'egli poeta,
il grande sindaco Nilo
saggio uomo, e giusto,
che degustando un bianchino
ascoltava i problemi di ognuno
e per tutti aveva un consiglio.
Piazza d' Armi
rimanga questo il tuo nome
ma resta per sempre
negli anni a venire
luogo d'incontro e di pace!


IL VERSO DELLE ‘OSE

Da intende no ,quello de’poeti,
degli animali o de’profeti,
un’è grido ne imitazione,
ir mi’ verso, ha solo la direzione

perché,ogni ‘osa ha ir verso suo,
pensate alla ‘iave drentro ir buo,
alle scarpe misse ar giusto lato,
alle ore che la freccia dà e ha dato,
a chi và a destra o a manca
a chi stà a cavallo e’un si stanca.

Un potrebbe andà diversamente,
sai che confusione in testa alla gente
se ir rovescio fusse proprio ir dritto,
montà pe’ scende e sedè pe’stà ritto,
ribartà ir sotto cor sopra ir dentro cor fori,

un ci vò crede’,ma sarebbin dolori…
Mi viene in mente per dinne una,
fa passà ir filo senza la cruna,
bere ner culo di un bicchiere
e,far l’amore senza godere!…….
No no, ogni ‘osa tenga ir su verso
Perché ir mondo giri lo stesso,
e chi meglio delle parole lo mantiene

un si po’ scambià Ave per Eva,pene per pène.
Che la notte segua sempre ir giorno
in modo che prima parto e presto torno,
la furia s’avvii e chi ha tempo attende,
così s’avanza come l’unità cor metro,
a pensà c’hanno ir verso anco le mutande:
ir giallo davanti e ir marrone didietro!!

Seghetti Patrizia

2 commenti:

Anonimo ha detto...

chi è questa bellissima ragazza?

Anonimo ha detto...

gia davvero....chi è??
chi ha informazioni si faccia avanti please